in

CARMINE IEMBO: “Fate musica per sentirvi liberi, non per raggiungere il successo”

Il cantautore Carmine Iembo in versione sportiva.
Il cantautore Carmine Iembo in versione sportiva.
Carmine Iembo, cantautore calabrese trapiantato in Emilia-Romagna, è nostro ospite sulle pagine di Music.it. Benvenuto, Carmine! Per iniziare, ti andrebbe di raccontarci un episodio legato alla musica che ricordi con particolare affetto?

Una sera, quando avevo 15 anni, mia sorella mi lasciò in custodia mio nipote di pochi mesi mentre su MTV davano uno speciale sui Queen. Ricordo che, appena lei andò via, iniziai a ballare per la stanza e cantare con lui braccio. Fu davvero divertente, e mio nipote rise tutto il tempo. La sua canzone preferita rimase a lungo “We will rock you”.

A proposito dei Queen, affermi che il tuo idolo musicale è Freddie Mercury. Se dovessi scegliere una sua canzone per fare una cover, quale sarebbe? E perché?

È una domanda difficile. Fare una cover dei Queen è una grossa responsabilità. Hanno realizzato dei capolavori assoluti e bisogna avere davvero un’idea straordinaria per addentrarsi in una tale impresa. Tecnicamente dovrei abbassare la tonalità perché a Freddie Mercury piaceva sparare in alto. Detto ciò, sarebbe fantastica una cover di “We are the champions”. È una di quelle canzoni capaci di trasmettere energia a chi l’ascolta ma anche a chi la esegue sul palco.

Il tuo singolo “Un bagaglio” è una sorta di preghiera in cui esprimi il desiderio di portare nell’aldilà i ricordi della tua vita. Quali sono i ricordi più cari dai quali non vorresti mai separarti?

Uno dei momenti più belli della mia vita è sicuramente il giorno della mia laurea, una soddisfazione dopo tanti anni di fatica e sacrifici. Il mio primo amore, quello non si dimentica mai. E infine il giorno in cui ho ascoltato la versione definitiva del mio singolo. Mi sono emozionato tanto e mai avrei pensato di emozionarmi così.

Se si venisse a sapere che la fine del mondo arriverà con certezza matematica tra un mese esatto, come passeresti i tuoi ultimi giorni?

Passerei il tempo con le persone a me più care. Farei sesso… come se non ci fosse un domani! Metterei su una bella playlist rock per andarmene con un sorriso.

La chitarra è la tua fidata partner musicale. Quale altro strumento ti piacerebbe imparare a suonare?

Mi piacerebbe imparare a suonare il pianoforte. È uno strumento dalle potenzialità infinite perché non esiste un genere musicale che ne preclude l’uso.

Scegli tre aggettivi e tre sostantivi per descrivere la tua musica.

Riflessiva, spaziale, profonda.
Amore, libertà, viaggio.

Hai sempre voluto fare musica fin da bambino oppure è un’inclinazione che si è manifestata da adulto?

Da bambino mi capitava di commuovermi ascoltando certe canzoni e, ripensandoci, oggi mi rendo conto di aver avuto sempre una profonda sensibilità. Durante l’adolescenza mi sono avvicinato al mondo della musica iniziando a suonare la chitarra. È grazie a questa mia passione che ho scoperto di voler cantare ciò che scrivevo.

Stai lavorando a un disco? Puoi anticiparci qualcosa sul futuro prossimo della tua carriera musicale?

Ho scritto tante canzoni e credo che alcune di esse abbiano un grande potenziale, pertanto mi piacerebbe riuscire a realizzare presto un EP.

Grazie mille a Carmine Iembo per aver risposto alle domande per i lettori di Music.it. Vuoi aggiungere qualche altra cosa che ritieni importante?

Volevo invitare i lettori a iscriversi al mio canle, visualizzare e a lasciare un commento al video della mia canzone. I feedback sono importanti per la crescita di un artista.
Concludo dicendo questo: fate musica per sentirvi liberi, non per raggiungere il successo.

Carmine Iembo – Un Bagaglio

CARMINE IEMBO “Un Bagaglio” – PA74 Music Publishing Ideato da : Roberto Ferrari, Davide Romitti e Carmine Iembo Starring: Carmine Iembo , Elisabetta Magnani , Giulia Benevelli Regia: Patrizia Cogliati (Musicphoto) Producer: Carmine Iembo e Davide Romitti Montaggio: Patrizia Cogliati (Musicphoto) e Roberto Ferrari Make up and Hair Style :

(Visited 1 times, 1 visits today)

Scritto da Marco Baldini

Marco, 29 anni, Napoli.
Scrivo da quando ho imparato a scrivere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *