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LEONARDO ANGELUCCI si perde in QUESTO FRASTUONO IMMENSO (Album)

Il cantautore Leonardo Angelucci.

Il 19 ottobre debutta con Alka Record Label l’album d’esordio del cantautore romano Leonardo Angelucci, già frontman dei Lateral Blast e collaboratore di Daniele Coccia Paifelman. “Questo Frastuono Immenso” è il progetto solista con cui il chitarrista e cantante racconta i sentimenti di un’intera generazione. Leonardo Angelucci narra quei sentimenti condivisi da giovani in piena trasformazione, in un paese che però lascia spazio solo alla crisi. Allo stesso tempo, l’attenzione a diverse sonorità lega le dieci tracce dell’album. Pop rock, folk, reggae e punk si uniscono senza mai sovrapporsi l’uno all’altro in nome di un’armonia decisamente riuscita.

“Questo Frastuono Immenso” si apre con “Altopiano”, tenera storia d’amore raccontata dal primo incontro fino alla vecchiaia dei due amanti. Leonardo Angelucci si sofferma su piccoli dettagli e gesti innocenti, come bere un caffè, che sono in realtà il cuore della vita. Le immagini che escono dal testo corrono allora su sonorità pop rock arricchite da cori e spunti vocali che non offuscano mai la sensibilità del testo. “Jurassic Park” gioca con la metafora che lega una ragazza alle immagini della cultura pop che hanno segnato le tappe fondamentali della sua formazione. Un elogio al passato migliore che torna in un presente adulto e consapevole, senza però abbandonarne la spensieratezza.

Leonardo Angelucci narra quei sentimenti condivisi da giovani in piena trasformazione, in un paese che però lascia spazio solo alla crisi.

“Sedile Posteriore” contrappone una musicalità più ricca a un testo semplice ed empatico, che sfocia poi in un ritornello trascinante. Il brano di critica all’interno di “Questo Frastuono Immenso” è senza dubbio “È Natale”. I problemi quotidiani come il mutuo, lo stipendio, lo stress, il miraggio della pensione, sono un duro attacco al consumismo, di cui il periodo natalizio è divenuto ormai simbolo. Lontano dalla sua accezione religiosa, il Natale è vissuto da molti come un memorandum di una crisi che sembra davvero non passare mai. Leonardo Angelucci sceglie per queste immagini un arrangiamento folk accompagnato da un tappeto di cori e dal violino di Alessandro Monzi.

Si aggiungono alla track list di “Questo Frastuono Immenso” i brani “Coincidenze”, cantato completamente in coro, e “Confine”, intima ballad che gioca sul contrasto tra un testo delicato e un ritornello più distintamente rock. Spicca all’interno dell’album il brano “’Sa Tarra”, in lingua sarda, a cui ha partecipato Bujumannu (Simone Pireddu) frontman dei Train To Roots, storica band reggae isolana. Insieme compongono così un elogio ad una terra tanto cara a entrambi gli artisti, raccontando di un viaggio verso un’altra casa.

È in “Questo Frastuono Immenso” che Leonardo Angelucci cerca di raccogliere i pezzi di se stesso, ricomponendoli in musica per lasciarsi andare alla vita.

“Un’altra Canzone” è invece l’immancabile tappa universale in cui vengono messi in nota le pene e gli insegnamenti che solo un amore tormentato può impartire. L’album si avvicina alla chiusura con la canzone “Nebbia e Zanzare”, uno dei brani più rock di “Questo Frastuono Immenso”. Mentre “Un Minuto” si differenzia per essere la canzone più intima e personale che Leonardo Angelucci ha inserito nel suo esordio discografico. Qui l’artista e l’uomo si fondono in un soliloquio sulla paura di lasciarsi andare e abbandonarsi alla vita, raccogliendone sia il bene che il male, ma senza mai perdersi.

È allora di questo che parla Leonardo Angelucci nel suo album d’esordio, prodotto artisticamente da Manuele Fusaroli insieme allo staff di Massaga Produzioni. Il cantante si serve delle sue parole e della sua musica per affrontare quello che oggi spaventa di più un giovane adulto. La paura tutta personale di lanciarsi nel vuoto, lasciando l’infanzia e i primi amori, per quanto tormentati, per un futuro incerto, diventano allora anche una spinta. È proprio in “Questo Frastuono Immenso” che Leonardo Angelucci cerca di raccogliere i pezzi di se stesso, ricomponendoli in musica per lasciarsi andare alla vita.

 

LEONARDO ANGELUCCI

QUESTO FRASTUONO IMMENSO

19 ottobre 2018

Alka Record Label

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