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TOY STORY 4 arriva nel 2019, ecco perché noi adulti dobbiamo vederlo

Woody e Buzz Lightyear, protagonisti della saga di "Toy Story".

C’è più di una ragione se “Toy Story” è uno dei film di animazione che sono rimasti più impressi nell’immaginario comune. Non è solo perché è stato il primo film realizzato completamente in computer grafica, nonché il primo film della Pixar. Non è nemmeno per l’ottima scrittura, per il soggetto in sé originale, o per le gag divertenti.

Il vero motivo per cui la saga di “Toy Story” è indimenticabile è perché racchiude in sé l’ineffabilità dell’infanzia. Ci ricorda che quando eravamo bambini, ogni nostro giocattolo aveva vita propria, era un amico a tutti gli effetti; proprio come recitava la famosa canzone di Riccardo Cocciante, “Hai un amico in me”, che ha fatto da colonna sonora al primo film.

E in fondo è così. Avevamo un amico in ogni giocattolo, un amico che incarnava tutte le nostre fantasie e non ci lasciava mai soli. Un amico, mille amici, che ci accompagnavano in mille avventure.

È risaputo che i film Pixar abbiano molteplici livelli di lettura, in modo che sia i bambini che gli adulti possano apprezzarli. E “Toy Story” non è da meno. La saga di “Toy Story”, quattro film di cui uno in uscita a giugno 2019, è un racconto di amicizia intriso di grande malinconia.

La saga di “Toy Story”, quattro film di cui uno in uscita a giugno 2019, è un racconto di amicizia intriso di grande malinconia.

Oserei dire di più: la malinconia è il substrato su cui si fonda l’intera saga. Perché non importa quante volte si smonti Mr. Potato, o quante volte Woody ci ricordi di avere un serpente nello stivale. Non importa quante tazze di tè Buzz Lightyear beva nei panni della signora Nesbit, o quanto si allunghi Slinky Dog. Guardandolo da adulti, “Toy Story” ci fa ridere con un nodo in gola.

I trailer italiani di “Toy Story 4” ci presentano vecchi e nuovi personaggi, fra cui una forchetta di plastica trasformata in omino. Inoltre, suggeriscono chi potrebbe doppiare Woody in seguito alla scomparsa di Fabrizio Frizzi, avvenuta pochi mesi fa. Non c’è ancora una conferma ufficiale, ma a prestare la voce allo sceriffo nel trailer è Angelo Maggi, già doppiatore di Tom Hanks, che presta la voce a Woody in lingua originale.

Il mondo di “Toy Story” sarà presente, fra l’altro, nell’attesissimo videogioco “Kingdom Hearts III”, in uscita il 29 gennaio 2019. Uniti dal fil rouge dell’amicizia, i personaggi di “Kingdom Hearts” e quelli di “Toy Story” si incontreranno nel terzo capitolo dell’attesissima collaborazione Square Enix/Disney.

Insomma, il 2019 annuncia il ritorno di una saga di animazione memorabile, per riportarci indietro a quando era facile credere che gli oggetti parlassero. Se lo credessimo oggi, verremmo presi per pazzi. Ma cos’è che accomuna davvero un pazzo e un bambino, se non la capacità di sognare? E allora io voglio sognare ancora, perché nessun altro può decidere quando sia il tempo giusto per farlo. E sarò in prima fila al cinema, il 27 giugno 2019, con gli occhi grandi come mongolfiere a guardare la prima di “Toy Story 4”.

Scritto da Marco Baldini

Marco, 29 anni, Napoli.
Scrivo da quando ho imparato a scrivere.

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